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Il Riformista

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Renzi è come la peperonata a colazione: impossibile che non si riproponga.

Da quando ha colonizzato il PD, portandovi l’idea berlusconiana del partito personale, si è fatto così tanti nemici da quelle parti da ritrovarsi ora con l’abito stretto del suo partito senza elettori, Italia Viva.

Come rimediare alla mancanza di voti, deve aver pensato il genio di Rignano, magari discutendone con Boschi e qualche infiltrato lasciato a picconare il PD rosa chemical. Poi, improvvisamente, l’epifania: senza la “e” iniziale elettori diventa lettori.

Tra le domande poste al senatore/direttore Renzi in occasione dell’ennesimo incarico a gettone vi è stata quella riguardante le questioni giudiziarie del senatore e Il Riformista. Renzi ha risposto che non ritirerà le querele e che piuttosto le rischierà “passando dall’altra parte del tavolo”.

Come al solito una mezza bugia e una pettinata ad un ego incontenibile. L’ “uomo immagine” dei tagliagole sauditi infatti non può ricoprire il ruolo di direttore responsabile, non avendo la tessera di giornalista, ma solo quello di direttore editoriale. Di suo rischierà al massimo per gli articoli che pubblicherà a suo nome, godendo dell’eventuale intervento della Giunta per le autorizzazioni in quanto senatore. Capito la volpe?

Nella stessa occasione Renzi ha pure affermato che il suo Riformista non starà né dalla parte del sovranismo di Meloni né della linea che ha vinto il congresso del Pd con Elly Schlein, ma neppure di quella del M5s di Giuseppe Conte. E vorrei vedere, dopo l’impegno speso a pugnalare a morte su commissione l’Avvocato del popolo!

Un foglio garantista, ha continuato il neo direttore, che “sarà una voce dei riformisti, quindi anche del Terzo polo. Penso che tante persone, da Forza Italia al Pd abbiano tutto l’interesse a farsi sentire sul Riformista”.

A pensarci bene, quello a cui Renzi giornalista si rivolge è esattamente l’elettorato che Renzi politico cercava per la sua Italia Viva, senza trovarlo. Ora prova a vedere se almeno c’è un “lettorato” di quel tipo. Ma non abbandona la politica, anzi ci rassicura: “non lascio ma raddoppio. Continuo a fare il parlamentare dell’opposizione e ci metto sopra un carico da Novanta, un’esperienza affascinante di provare a fare un’operazione che serve al paese”.

L’ unica operazione che servirebbe agli italiani, parlando del politico/giornalista Renzi, sarebbe quella a cuore aperto. Però finita male.

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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