Guardate bene l’immagine.
A sinistra: un Super in tunica bianca, White Angel Leone XIV alias Robert Prevost, il primo Papa americano della storia, eletto da un conclave di vecchi celibatari romani con un tempismo che sa di vendetta cosmica.
A destra: Red Dragon, il Super made in China, quello che controlla il debito americano come un padrone di casa tiene le chiavi dell’appartamento.
Al centro, inginocchiato: l’Homelander dell’impero in declino, con la bandiera cucita addosso e quella faccia da cane bastonato che gli viene ogniqualvolta realizza di aver pestato un merdone.
Facciamo un passo indietro.
Trump ha insultato il Papa. Non il Papa in astratto, un’entità teologica lontana, il Vicario di Cristo o roba simile. Ha insultato il capo spirituale di un miliardo e trecento milioni di accoliti dell’amico immaginario, moltissimi dei quali americani, elettori che hanno votato MAGA convinti che il buon Dio repubblicano li guardasse dall’alto con approvazione.
Peccato che contemporaneamente sempre lui, Trumplander, abbia agitato lo spettro del blocco navale sullo Stretto di Hormuz. Roba da far venire i sudori freddi a Pechino, dal momento che da quello stretto passa il petrolio che alimenta le fabbriche che producono le merci che riempiono i Walmart degli americani che eleggono i presidenti americani che al mercato mio padre comprò.
Non me ne vogliate gente, ma Xi Jinping è un pochino meglio del ciarlatano a stelle e strisce. Infatti l’AI lo ha generato con la faccia sorniona di chi sta calcolando in tempo reale quanto costerebbe lasciare che il dollaro si prenda una bella influenza polmonare.
Sia chiaro, non sto difendendo né il Papa né Xi. White Angel guida un’istituzione che per duemila anni ha bruciato eretici, sodomizzato creature innocenti, accumulato patrimoni e prodotto più dottrina che giustizia. Red Dragon ha costruito il capitalismo di Stato, o per dirla meglio economia mista con guida autoritaria, lasciando Marx a rivoltarsi nella tomba con un’intensità che probabilmente illuminerebbe tutta Shangai.
Siamo alle solite: sono potenti, sono ipocriti e sono pericolosi ciascuno con i suoi poteri. Ma Trump ha fatto la cosa più imbecille che potesse fare: assillato dal fallimento prossimo venturo della Vought/USA: ha cercato il braccio di ferro con chi il braccio di ferro lo sa fare davvero. Con chi ha pazienza storica. Con chi non ha bisogno di Twitter per mandare messaggi da bimbominkia.
“Avete mai fatto caso che ogni tanto si incrocia qualcuno che non va fatto incazzare? Quelli siamo noi!” (semicit.)
Ecco, ora pensate a chi tocca la parte di Clint Eastwood e chi farà l’ennesima figura demmerda.
Ci si vede in giro, escatologia permettendo.
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