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“Dio, Patria e stavamo a scherzà”

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Come se non fossero bastati i fiumi d’inchiostro (e gli sticazzi) dedicati alla separazione tra Giorgia e Giambruno, in questi giorni è il turno della sorella Arianna di rilasciare interviste in stile “Chi” dove dà notizia della separazione dal ministrocognato, l’ineffabile Lollo.

Se non si capisce che i Melones governano il Paese con l’avanspettacolo, può essere solo per due motivi: perché si è tra quelli che li votano essendo tali e quali a loro oppure perché il deficit cognitivo impera.

Roba che non si è mai vista neppure al Bagaglino è il comunicato con cui la Premier ci informa, in maniera tanto surreale da far pensare a uno sketch, della sua agenda agostana.

Reggetevi al materassino!

“La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in Italia e ovviamente sempre reperibile per i propri compiti o eventuali necessità di carattere istituzionale, ma questo non significa che debba comunicare pubblicamente in dettaglio i propri spostamenti, quasi si trovasse in regime di libertà vigilata o fosse un concorrente del Grande Fratello. In quest’estate di appassionanti notizie sul menù quotidiano del presidente del Consiglio, la pretesa di comunicarne ogni istante sta evidentemente assumendo contorni surreali: a quanto risulta il ruolo di capo del governo non prevede ancora il braccialetto elettronico”.

Quello che sembra un post di Max Cipollino è la nota ufficiale della Presidenza del Consiglio. A questo punto il problema non è tanto dove si trova Giorgia, cosa sta facendo, con chi e gli scazzi tra Arianna e Lollo, quanto come pensano e, soprattutto, come comunicano questi personaggi quando vanno oltre il loro elettorato di riferimento.

Non è un Paese, è il palcoscenico volgare di Acca Larenzia.

🏴‍☠️🌹

 

 

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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