Forse ricordo male io dai tempi dell’Universitร , ma se lโobiettivo รจ:
1๏ธโฃ dare piรน soldi ai lavoratori
2๏ธโฃ fare aumentare i salari netti
3๏ธโฃ rendere conveniente assumere
La prioritร non รจ l’IRPEF.
ร agire sul cuneo fiscale.
E questa non รจ ideologia: รจ matematica.
Per questo tutta la narrazione โfavorire i ricchi / non favorire i ricchiโ sullโIRPEF รจ un falso dibattito che dura da ventโanni. Sui giornaloni padronali poi!
La discussione corretta, se volessimo veramente portarla ad un livello divulgativo semplice (ma non semplicistico), tipo “a lezione di Storia con Alessandro Barbero”, รจ all’incirca la seguente: in Italia non abbiamo un problema di progressivitร IRPEF. Abbiamo un problema di base imponibile sbagliata: il lavoro produttivo finanzia tutto il welfare. Mentre patrimoni immobiliari, successioni e rendite sono sottotassati rispetto agli standard europei.
Quindi sรฌ, questa finanziaria dei fascistelli รจ un po’ come il gatto di Schrรถdinger: โfavorisce i ricchiโ, perchรฉ รจ un dato matematicamente vero ogni volta che la redistribuzione avvantaggia uno scaglione centrale o alto. Poi, se realmente โfavorisce i ricchiโ in termini di struttura redistributiva netta, รจ unโaltra questione.
E qua arriviamo al dato italiano che รจ unico: L’Italia prevede la soglia di ingresso all’aliquota massima Irpef a 50.000 โฌ lordi* vs
-> Germania ~ 277.000 โฌ*
-> Francia ~ 168.000 โฌ*
-> UK 125.140 ยฃ (~150.000 โฌ)*
(*fonti: Il Sole24Ore, FinanzaOnline, Forbes Italia, Il Manifesto)
Capito la tattica delle casse di risonanza dei padroni? Creare una narrazione distorsiva sull’Irpef, cosรฌ a chi guadagna 25k all’anno, o anche meno, inizierร a stare sul cazzo chi ne guadagna 50. ร solo che chi guadagna 50 potrร permettersi la sanitร privata, dove investono proprio loro, i ricchi, e chi sta sotto dovrร sperare di non ammalarsi.
Ecco come ci fottono.
#TaxTheRich #FreeStateOfMind #rivoluzioneculturale
๐น๐ดโโ ๏ธ

