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A proposito di remigrazione

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La capacità cognitiva è un fattore importante nella genesi degli atteggiamenti ideologici e del pregiudizio.

Brian Nosek, psicologo socio-cognitivo e professore di psicologia all’Università della Virginia, fornisce il seguente meccanismo esplicativo: “La realtà è complicata e disordinata. Le ideologie eliminano il disordine e impongono una soluzione più semplice. Non sorprende quindi che le persone con minore capacità cognitiva si sentano attratte da ideologie semplificanti.”

Se volessi trovare una correlazione diretta tra capacità cognitiva e appartenenza politica, rischierei di apparire più assertivo che scientifico. Anche chi condivide la critica a Vannacci potrebbe obiettare che sto trasformando correlazioni statistiche in giudizi individuali.

Tuttavia non si può negare che Futuro Nazionale sia un caso da manuale del meccanismo descritto da Nosek: nazionalismo, populismo di destra, conservatorismo sociale, sovranismo, euroscetticismo, posizione all’estrema destra dello spettro politico. In sintesi: complessità zero, nemici identificati e ordine garantito dal Generale.

Chi ha letto Il libro di Vannacci e lo ha compreso sa che è un manifesto contro la complessità (diritti, identità, pluralismo) e a favore di un ordine “naturale” comprensibile. Il che non è un caso: è la struttura cognitiva autoritaria che la letteratura psicologica, mica il vostro anarchico di periferia, descrive sistematicamente.

Se il mio obiettivo fosse quello di scrivere un articolo accademico, snocciolerei i dati pubblicati dall‘European Journal of Personality o dalla rivista Intelligence, ma non sono un ricercatore che presenta un paper a un convegno di psicologia della politica. E allora lo dico con parole semplici, quelle che capirebbe anche un vannacciano: se sei caduto dal seggiolone da piccolo o se facevi fatica già all’asilo, è assai probabile che ti esaltino le parole patria e remigrazione.

La transumanza parlamentare che stiamo osservando in queste settimane è perfettamente coerente con questo quadro. I neo vannacciani come Ravetto e Furgiuele non sono ideologi che si spostano per convinzione, ma splendidi opportunisti che cercano il bordo più netto della semplificazione, quello dove non serve ragionare ma solo stare dalla parte giusta. Fino al prossimo sondaggio.

Nosek non è Lombroso e un po’ mi dispiace.

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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