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Un’estate tutta missili e pallone

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Eccoli là

La prima risoluzione votata a Strasburgo, prima ancora del voto sulla candidata Ursula von der Leyen come presidente della Commissione europea, contiene un salto di qualità nel sostegno militare a Kiev che punta dritto verso l’escalation bellicista senza ritorno. Il Parlamento europeo, si legge nel documento vergato da popolari e socialisti a mano armata, “sostiene fermamente l’eliminazione delle restrizioni all’uso dei sistemi di armi occidentali forniti all’Ucraina contro obiettivi militari sul territorio russo”.

Sarà che per Metsola, von der Leyen e soci in affari la WWIII è solo l’ultimo espediente per rimanere in sella al cavallo della Restaurazione neoliberale, sarà più banalmente un caso di “cupio dissolvi” che andrebbe curato con sedute di analisi a nastro, ma quel che rimane a noi che non contiamo un cazzo è quella sensazione di angoscia per il futuro dei nostri figli che ci fa dormire male e che ci rende sempre meno interessati a far girare l’economia di mercato a beneficio di questi tecnocrati di fine impero.

La democrazia dei soliti noti

È ormai in voga, come dimostrano certe esibizioni pallonare, una forma di democrazia “prêt à porter”, quella a vantaggio di pochi e che dai pochi viene inoculata attraverso circences autoreferenziali che dissimulano il tipico fenomeno neoliberale che va sotto il nome di “trickle-down”, ma che lorsignori chiamano beneficenza.

Il tema della sanità pubblica, devastata in Italia dai tagli di governi di ogni forma e colore, è un argomento che mai e poi mai andrebbe ridotto alla baracconata dell’abbraccio tra Renzi e Schlein. Il punto, cari binari in stato confusionale e unicorni alla perenne ricerca del bello, è che quello dei gemelli del gol de noantri allenati da un nipote del duce può pure sembrare un tentativo bipartisan della politica di farsi sentire più vicina al medioman italico, ma in realtà è solo il prosieguo degli inciuci sotto banco che hanno traghettato il Paese dallo stile compassato di Letta-Draghi a quello tribunizio de Ggiorgia.

Cambia la forma non la sostanza, da noi come in Europa.

🌹🏴‍☠️⚽🪖

 

 

 

 

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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