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Il citofono che uccide

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Un uomo suona a casa d’altri e trasforma un cittadino in bersaglio. Senza prove. Da quel momento la politica ha smesso di governare e ha iniziato a cacciare di frodo nella savana del mondo di sotto. Migranti come prede. Poveri come colpevoli. Dissidenti come minacce.

Il meccanismo è antico. Prima crei il nemico. Poi crei l’emergenza. Poi chiedi poteri speciali. Poi non li restituisci. Dal citofono allo scudo penale. Dalla gogna all’immunità. Dalla propaganda alla legge.

La deriva illiberale non è una teoria buona per l’analisi di paludati professoroni che fanno teatrino nei talk show. È invece un processo estremamente concreto. Lento. Metodico. Irreversibile, se non lo fermi. Inizia premendo un pulsante. Continua con uno scudo. Finisce con un Paese che non riconosce più sé stesso.

È così che muore la democrazia: uccisa da un citofono.

🌹🏴‍☠️

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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