Politica italianaRivoluzione Culturale

Di padre in figlia

1 Mins read

Marina Berlusconi ha deciso che Gasparri non serve più. Al suo posto Stefania Craxi. Forza Italia si rinnova così: la figlia del corruttore di Arcore, nonché proprietaria del partito-azienda, piazza la figlia del corrotto di Hammamet. Applausi dalla famiglia del Losco. Tajani spera nello scampato pericolo.

Qualcuno ha chiamato questa roba rinnovamento, ma è la parola giusta solo se intendi cambiare il nome sul campanello senza toccare niente dentro casa.

Tangentopoli avrebbe dovuto azzerare tutto. I processi, le televisioni che gridavano condanne, i politici in manette, Di Pietro che agitava le carte. Sembrava la fine di un’epoca. Non era la fine di nulla. Era un passaggio di consegne. I corruttori sono morti nel letto, i corrotti pure e, prima di andare, hanno sistemato i figli. Perché la famiglia è tutto. Così il partito diventa quota ereditaria, il seggio immobile di famiglia e la fedina penale il patrimonio da tramandare.

La Prima Repubblica non è finita. Ha semplicemente partorito la Seconda, che ha partorito la Terza, che al mercato mio padre comprò.  Tutte e tre sono la stessa generazione che si ripete per partenogenesi.

Berlusconi ha costruito un partito-azienda e lo ha lasciato alla figlia come si lascia una villa. Craxi è morto ad Hammamet con i soldi del PSI in tasca e la figlia oggi siede in Senato. Nessuno trova niente di strano. È l’ordine naturale delle cose.

In Italia la politica non è una funzione pubblica. È un mestiere che si tramanda. Come il fornaio, come il notaio, solo con più immunità, meno farina e meno clausole.

Tangentopoli ha seccato una generazione di politici. Ne è arrivata un’altra pressoché identica, con i cognomi giusti e i padri sbagliati. Trent’anni dopo siamo qui a commentare la successione dinastica come se fosse una non notizia. Non c’è un cazzo di scoop o di sorpresa. È una conferma.

Questo paese non cambia perché non vuole cambiare. Le dinastie restano perché a qualcuno conviene che restino, e quel qualcuno siamo anche noi che guardiamo, commentiamo, ci indigniamo per un quarto d’ora e poi torniamo a fare altro.

È proprio questo che ci fotte.

🌹🏴‍☠️

 

615 posts

About author
Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
Articles
Related posts
Rivoluzione CulturaleSocietà e Cultura

La generazione che non crede più alle promesse

4 Mins read
C’è qualcosa che merita attenzione nella presenza sempre più numerosa dei giovani nelle piazze. Non perché i ragazzi abbiano improvvisamente scoperto la…
Legge finanziariaPolitica italianaPropaganda

Triglie in carpione, stato di diritto e finanziaria

2 Mins read
#Donnamadrecristiana, la fascio-eroina il cui superpotere sono i capelli a fasatura  variabile, ieri ha prodotto l’ennesima perla di ignoranza giuridica. La Presidento…
PartecipazioneRivoluzione Culturale

Sì può fare!

1 Mins read
Gioggia non ha paura degli anarcobabbioni come me, ma dei giovani sì, perché sa che possono rispedirla a fare la bulletta in…
Entra nella Ittica Community

Non perderti i contributi dei nostri autori e rimani aggiornato sulle iniziative ittiche!