“Entro l’estate” è il titolo della nuova hit di Annalaisa Meloni.
Il doppio annuncio nucleare-legge elettorale, venduto come se bastasse mandarlo a nastro in radio per piegare realtà, tempi tecnici e rapporti di forza, dice molto dello spirito caz-pop della singer romana.
Peccato che le due riforme viaggino su binari opposti.
Il nucleare richiederebbe anni, investimenti enormi, autorizzazioni, consenso territoriale e una stabilità politica che questo Paese non vede da decenni. Senza contare che oggi alle Infrastrutture c’è Salvini. E già questo dovrebbe bastare come disclaimer tecnico.
La legge elettorale invece qualcuno vorrebbe cucirsela addosso in fretta, prima che la maggioranza inizi a perdere pezzi e il vento cambi direzione.
Intanto nel paese reale:
• Il 10% degli italiani più abbienti possiede il 60% della ricchezza totale*.
• Il 60% fatica ad arrivare a fine mese rinunciando addirittura a curarsi, dati i tempi biblici della Sanità Pubblica*.
• Tra il 2021 e i primi mesi del 2026 i salari reali sono diminuiti di circa l’8,7%*.
• Nello stesso periodo Indeed Hiring Lab indica una diminuzione dei “salari offerti” in Italia dell’11%*.
• Tra il 2022 e il 2026 le imprese aderenti a Confindustria hanno percepito tra i 40 e i 50 MLD di incentivi pubblici*.
• Nello stesso periodo le stesse imprese hanno registrato profitti record con un cumulativo di oltre 400 miliardi*.
Tutta un’altra musica, vero?
Quella di Meloni è la politica italiana trasformata in playlist estiva: slogan veloci, ritornelli martellanti e date buttate accazzodicane.
Poi arriva settembre. E restano solo ombrelloni chiusi, spiagge vuote e il playback della propaganda.
Notarile e inutile, come sempre.
🌹🏴☠️
*Fonti:
-Eurispes, Rapporto Italia 2026
– Rapporto Oxfam Italia 2025
– IlSole24ORE
– Insalutenews
– OCSE, Employment Outlook 2025
– Indeed Hiring Lab
– MISE/ Invitalia

