Che poi, cari analfaby destropitechi, il punto non Γ¨ VannaXi. Il punto Γ¨ lo specchio.
VannaXi non produce consenso, lo raccoglie. Lo succhia da un bacino preesistente di ignoranza crassa e risentimento organizzato costituito perlopiΓΉ da pelati nostalgici, proletariato urbano e piccola borghesia impoverita che non si riconosce piΓΉ in #donnamadrecristiana e men che meno nel #girasagre.
Quel bacino esiste da decenni. Pasolini lo aveva individuato prima di tutti, nel momento in cui lβantropologia italiana cambiava sotto la pressione del boom economico e della televisione. Negli anni il maledetto tubo catodico ha omologato rincoglionito, creato il fenotipo e lo ha moltiplicato per millemila.
Lβaltra sera il prodotto finale di questβalchimia Γ¨ andato in televisione a fare il pieno di consensi. Ancora dieci minuti di disgusto liberal da parte di Gruber e Palmerini, di domande idiote sulla fedeltΓ , sullβeventuale frociaggine delle figlie del generale e pure io lo avrei votato senza troppi problemi.
Qui sta il vero orrore della serata. Non VannaXi. Non quello che dice, quanto il fatto che se lβhouse organ informativo di Cairo arriva a sdoganarlo attraverso la Queen dellβinformazione della sinistra Γ la page e la pennivendola di Confindustria, il meccanismo di legittimazione Γ¨ giΓ avvenuto.
I sondaggi danno VannaXi al 4,8% e in continua ascesa. Senza di lui in coalizione il centrodestra perderebbe. Ma noi sinistrati sappiamo fin troppo bene che il campo largo riuscirΓ a rovinarsi benissimo da solo. Intanto il sistema lo ha giΓ metabolizzato. Con la camicia a righine, un bottone aperto di troppo e i fantasmini, piΓΉ che un generale in pensione, Γ¨ sembrato Alberto Sordi. E una certa Italia si Γ¨ riconosciuta, scambiando il ritratto per lo specchio.
Questo Γ¨ il problema.
Siamo fortunati che non governi. Per ora.
πΉπ΄ββ οΈ

