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La Lega torna alla carica sul gioco d’azzardo patologico

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📌 Aggiornamento

❌ Nuvole all’orizzonte. Il 21 maggio è stato depositato il Disegno di Legge Ricca sul Contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico.

❌ Essendo un testo di Giunta, a differenza della Proposta di Legge Leone, attualmente sospesa, le minoranze avranno molti meno strumenti regolamentari per frenarlo.

L’iter sarà quindi più veloce.

❌ Dopo l’alzata di scudi di opinione pubblica, associazioni e Chiesa, chi pensava che la destra lasciasse perdere dovrà ricredersi.

❌ La maggioranza, ancora una volta su input della Lega, ha presentato un nuovo Ddl. Due gli ambiti della riforma.

➡️ Il primo modifica la normativa del 2016, diiminuendo la distanza minima dai luoghi sensibili da 500 a 400 metri. Il distanziamento non si applicherà se il luogo sensibile aprirà in zone in cui le slot-machine sono già presenti.

➡️ Il secondo ambito riguarda le misure di contrasto al gioco d’azzardo patologico come l’obbligo di installare lettori della tessera sanitaria. Inoltre gli orari di interruzione giornaliera del gioco non saranno più decisi dai sindaci, ma stabiliti in modo coordinato sul territorio regionale. Infine sarà stanziato un milione di € l’anno per la lotta alle dipendenze, oltre all’istituzione di una sezione dedicata all’interno dell’Osservatorio epidemiologico delle dipendenze patologiche.

❌ La legge regionale in vigore, la n. 9 del 2016, è stata votata all’unanimità e ha dato ottimi risultati. Sarebbe insensato disinnescarla dopo solo cinque anni, riducendo il ruolo dei Sindaci e creando pericolose disparità tra gli esercenti che hanno rispettato le distanze dai luoghi sensibili e quelli che non l’hanno fatto. Il nuovo Disegno di Legge, prevedendo la riduzione dei poteri dei sindaci sugli orari di apertura di sale slot e sale scommesse, sembra andare contro i pronunciamenti della Corte Costituzionale, che attribuiscono ai Sindaci il potere di fare ordinanze su orari e distanze per finalità sanitarie, e consente la reinstallazione delle slot, là dove si trovavano nel 2016.

Davvero un brutto risveglio.

*Image by Huffington Post

 

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Esimio "signor nessuno", anarcoinsurrezionalista del tastierino, Scienze politiche all'Università, ottico optometrista per campare. Se proprio devo riconoscermi in qualcuno, scelgo De André. Ciclista da sempre, mi piacciono le strade in salita. Ci si vede in cima.
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